Ultimi Articoli

Tutte le strade portano a Roma: anche etnie anatoliche, iraniane e ucraine nel profilo genetico degli antenati della Città Eterna
11 Novembre 2019

Uno studio internazionale analizza il DNA antico per raccontare 12.000...

Il superbasilico che cresce in fondo al mare
07 Novembre 2019

L’Università di Pisa, partner del progetto l’Orto di Nemo, ha...

Adolescenti in fumo
06 Novembre 2019

Quasi 1 milione e 100 mila studenti italiani 15-19enni hanno...

SCOLIOSI ESTREMA DI 116°: INTERVENTO SU BIMBO DI 5 ANNI AL BAMBINO GESU’
05 Novembre 2019

Il piccolo paziente è stato operato alla colonna vertebrale con...

Quando i nanovettori cambiano abito rimangono più a lungo nell’organismo. Nuove prospettive nella terapia dei tumori
05 Novembre 2019

Lo studio di un team di ricerca della Sapienza, in...

Dagli scarti agricoli ecco la farina di insetti per mangimi animali
04 Novembre 2019

L’Università di Pisa coordinatore scientifico del progetto FEEDS finanziato dalla...

Adattati se ti vuoi evolvere
21 Ottobre 2019

Forti cambiamenti ambientali sono in grado di modulare le funzioni...

Identificato un nuovo test in grado di diagnosticare il cancro alla prostata con elevata accuratezza
18 Ottobre 2019

Il test, messo a punto dalla collaborazione tra il Dipartimento...

Scienzaonline



Nonostante la sua scoperta risalga a ormai 65 anni fa e da allora sia stata costantemente studiata dagli scienziati di tutto il mondo, la celebre doppia elica del DNA custodisce ancora molti misteri. Uno di questi riguarda la distribuzione delle quattro tipologie di nucleotidi che ne compongono la struttura (adenina, timina, guanina e citosina): sappiamo che ci sono particolari simmetrie all’interno dei singoli filamenti di DNA, ma molto resta da scoprire sulla loro origine.

Un passo avanti in questa direzione arriva ora dal lavoro di un gruppo di ricerca italo-australiano che coinvolge l’Università di Milano-Bicocca, l’Università di Sydney e l’Università di Bologna. Pubblicato su Nature Scientific Reports, lo studio presenta per la prima volta un modello matematico in grado di spiegare la particolare ripartizione delle basi all’interno del DNA. Un risultato che potrebbe aiutarci a far luce sui processi evolutivi della doppia elica e a spiegare le funzioni ad oggi ancora ignote di molte sue parti.

Simmetrie del DNA
Il genoma umano è formato da più di tre miliardi di coppie di basi azotate, i cosiddetti nucleotidi: adenina (A), timina (T), guanina (G) e citosina (C). Pronunciando un carattere al secondo senza mai fermarsi si impiegherebbero circa cento anni per elencare l'intera sequenza dei nucleotidi presenti al suo interno.

Tra gli anni ’40 e ’50 del secolo scorso, il biochimico austriaco Erwin Chargaff, ricorrendo alla cosiddetta tecnica di cromatografia su carta, riuscì a separare la molecola del DNA nelle sue basi costituenti (appunto le quattro basi azotate A, C, G, T) e a determinare la loro percentuale di abbondanza relativa. Grazie a questa tecnica notò che mentre la composizione in basi del DNA varia da una specie all'altra, in ciascun organismo c’è sempre una precisa simmetria: la quantità di adenina è uguale a quella di timina e la quantità di guanina è uguale a quella di citosina.

Pubblicato in Medicina

 

 


La Sapienza ha partecipato a un importante studio AIRC sull’identificazione di nuovi farmaci contro il melanoma. La collaborazione scientifica con l’Istituto nazionale tumori Regina Elena e l’Irccs Pascale di Napoli ha permesso di definire il ruolo cruciale dei microRNA nella resistenza alle terapie. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Cell Death & Differentiation
La collaborazione scientifica fra l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE), la Sapienza e l’IRCCS Pascale di Napoli, sostenuta dall’AIRC - Associazione italiana per la ricerca sul cancro, ha prodotto interessanti risultati sul trattamento del melanoma. I ricercatori, coordinati da Gennaro Ciliberti dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena e da Rita Mancini del Dipartimento di Medicina clinica e molecolare, hanno indagato il ruolo dei microRNA nella resistenza alle terapie, aprendo nuove strade al trattamento del tumore. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Cell Death & Differentiation.

Attraverso tecniche di biologia molecolare il team ha osservato che numerosi microRNA sono presenti in maniera differente dopo lo sviluppo di resistenza ai farmaci anti-BRAF (il gene che, se mutato, dà origine al cancro). Alcuni sono più presenti nelle cellule resistenti mentre altri lo sono meno. L'ipotesi che origina da questa osservazione è che il melanoma per diventare resistente debba evolvere, liberandosi di determinati miRNA e arricchendosi di altri.

Pubblicato in Medicina

Medicina

Adolescenti in fumo

Adolescenti in fumo

06 Novembre 2019

Quasi 1 milione e 100 mila studenti italiani 15-19enni hanno...

Paleontologia

Tutte le strade portano a Roma: anche etnie anatoliche, iraniane e ucraine nel profilo genetico degli antenati della Città Eterna

Tutte le strade portano a Roma: anche etnie anatoliche, iraniane e ucraine nel profilo genetico degli antenati della Città Eterna

11 Novembre 2019

Uno studio internazionale analizza il DNA antico per raccontare 12.000 anni di migrazioni e...

Geografia e Storia

Terremoti: dove e quando te lo dice il monitoraggio simultaneo GPS e della sismicità

Terremoti: dove e quando te lo dice il monitoraggio simultaneo GPS e della sismicità

17 Ottobre 2019

Uno studio internazionale cui ha partecipato il Dipartimento di Ingegneria civile, edile e ambientale...

Astronomia e Spazio

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

Fotografato il getto relativistico prodotto dalla sorgente GW170817

22 Febbraio 2019

Un team internazionale di ricercatori ha analizzato dati provenienti da 33...

Scienze Naturali e Ambiente

Il superbasilico che cresce in fondo al mare

Il superbasilico che cresce in fondo al mare

07 Novembre 2019

L’Università di Pisa, partner del progetto l’Orto di Nemo, ha condotto...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery