Stampa questa pagina

Il vaccino contro il cancro: la previdenza della salute

Guido Donati 07 Mar 2026

La prevenzione non è un costo, ma un investimento simile alla previdenza sociale: prima si inizia a "versare i contributi", più sicura sarà la vecchiaia. Con questa metafora Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, ha tracciato la rotta durante l'incontro "Insieme contro l’Hpv", svoltosi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il messaggio è netto: abbiamo tra le mani uno strumento rivoluzionario, ma non tutti sanno come usarlo.

Il problema principale, secondo Magi, è un deficit di comunicazione. Molti cittadini confondono il vaccino contro l'HPV con una comune profilassi antinfluenzale, sottovalutandone la portata.

"Dobbiamo essere chiari: questo è, a tutti gli effetti, uno dei primi vaccini contro il cancro. Se ci si vaccina, tumori devastanti come il carcinoma della cervice uterina o il cancro del cavo orale semplicemente non si svilupperanno."

La sfida dell'accessibilità e della scuola
Nonostante il Servizio Sanitario Nazionale offra già gratuitamente una parte significativa delle somministrazioni, l'obiettivo è abbattere ogni barriera economica e culturale.

Magi insiste su due pilastri:

Accesso Universale: ampliare le fasce di popolazione che possono accedere gratuitamente al farmaco, dato il suo costo rilevante.

Educazione scolastica: portare l'informazione direttamente ai giovani, fin dall'età scolare, per costruire una consapevolezza precoce.

"La prevenzione è come la previdenza," conclude Magi. "Chi inizia da giovane accumula benefici; chi arriva tardi rischia di trovarsi scoperto." Un approccio che non solo salva vite, ma garantisce la sostenibilità del sistema sanitario, alleggerendo la pressione sugli ospedali e sulle casse dello Stato.

Vota questo articolo
(0 Voti)