Arrivano le vacanze e diminuisce l'attenzione. Il cervello va in trasferta, si viaggia spensierati senza far caso alle più banali norme di sicurezza. Sembra che non ci possa accadere nulla. Eppure, durante le vacanze i giornali diventano veri bollettini di guerra dove troviamo morti e feriti in un numero impressionante. Ma vi è anche un numero impressionante di persone che tornano a casa con malattie che segneranno la loro vita, malattie sessualmente trasmesse.

Le MST, Malattie Sessualmente Trasmesse, mai messe sotto controllo stanno tornando in auge. Esse hanno accompagnato l'umanità fin dai primordi modificandone i costumi; basti pensare come l'arrivo della sifilide in Europa durante il secondo viaggio di Cristoforo Colombo e il suo svilupparsi a macchia d'olio abbia determinato una chiusura nei riguardi della sessualità fino alla scoperta della penicillina e alla sua introduzione nella terapia della sifilide e della gonorrea. La liberalizzazione dei costumi dalla fine degli anni '60, non seguita da una pari attenzione nei riguardi delle malattie sessualmente trasmesse (MST), ne ha generato un aumento esponenziale. Si calcola che siano più di 373 milioni le persone affette nel mondo da MST, di cui più di 40 milioni contagiati dall'HIV (AIDS); inoltre vi sono milioni di persone colpite da Epatite virale B e C.

Biografia

Mana è figlia del sultano di Merka, la sua città natale, situata circa 200 Km a sud di Mogadiscio ; il titolo nobiliare che porta non  ha valore per la Somalia attuale, se non per la sua gente che ricorda ancora i grandi benefici ottenuti da suo padre, che le ha trasferito non il titolo di sultano (che non può essere dato ad una donna), ma il suo ruolo carismatico presso la popolazione.
E’ arrivata a Roma  negli anni della diaspora somala, quando gli oppositori di Siad Barre erano costretti ad abbandonare il  Paese. Nel 1991 è stata sorpresa dallo scoppio della guerra che ha potuto seguire in tutta la sua drammaticità attraverso i media; dopo un anno, ritorna in Somalia con l’intento di poter essere utile al suo paese, lasciando a Roma la sua stessa figlia.

L'era del vaccino contro il carcinoma cervicale ha assunto la propria definizione nel terzo millennio, rappresentando un grande passo innovativo in oncologia ginecologica e in termini di prevenzione primaria: ci troviamo infatti di fronte, per la prima volta, ad una procedura che è in grado di diminuire , o, in prospettiva futura, annullare la piaga di questo cancro. Il vaccino, immesso in commercio in Italia il 28 marzo 2007,  contiene i quattro tipi di HPV più incidenti in patologia genitale; è un vaccino quadrivalente ricombinante adsorbito, denominato Gardasil ® (1) ed identificato dall’ AIFA (Associazione Italiana del Farmaco) in data 28/02/2007, visto il parere favorevole del Consiglio Superiore di Sanità del 11/01/2007. 

In Italia, per contrastare le MGF si è giunti nel 2006 alla formulazione della legge “Consolo”, n.7  (www.camera.it, 2006).
Essa si articola complessivamente su due piani, negativo e positivo diretti rispettivamente  all’eliminazione dell’aspetto traumatico ai genitali e alla prevenzione. Quest’ultima è costituita di un corpus propositivo, molto realistico, perché comprensivo anche del corrispondente budget per attuare le iniziative previste.
In data 13/08/2007 sulla gazzetta Ufficiale n.187 in risposta all’art.3 della legge (sulla predisposizione di campagne informative e di sensibilizzazione rivolte agli immigrati, alle strutture sanitarie e ai servizi sociali), il Ministro per i Diritti e le Pari Opportunità ha pubblicato un bando ad hoc per il finanziamento di progetti volti alla prevenzione e al contrasto delle MGF (www.retepariopportunità.it, 2007). L’ammontare delle risorse  per gli stessi è stato precisato in 4 Milioni  di Euro ed erano rivolte a specifici soggetti proponenti (soprattutto Regioni, Enti Locali e Amministrazioni del Servizio sanitario Nazionale).
Tra i progetti che hanno risposto al bando, dieci hanno ottenuto la approvazione del ministeriale ed hanno svolto l’impegno previsto entro il 2009, concludendosi con conferenze di chiusura dove venivano presentati sia le iniziative come i risultati ottenuti e/o previsti.

Intervento del Presidente FIOG (federazione Italiana Ostetricia e Ginecologia)

Introduzione

Ogni ginecologo, nel seguire i diversi momenti entro cui si dispiega l’essere donna, ha il privilegio ed il dovere di essere medico versatile, forse il più versatile: qualcuno dedito soprattutto all’ ambulatorio, altri prevalentemente in sala da parto, con le sue gioie ed i suoi drammi, o in sala operatoria o in oncologia, altri  impegnati massivamente in campagne di prevenzione, o protagonisti delle più fantasiose ingegnerie sanitarie come nell’ambito della riproduzione assistita. Questa  sorta di poliformismo specialistico è naturalmente il riflesso delle diverse e molteplici esigenze della donna, la cui salute quindi, non a caso assurge a modello per verificare l’efficienza della organizzazione sanitaria, e più specificamente della interazione fra Ospedale e Territorio.

Cambiare in ambito di scelte di comportamenti medici è stato sempre un argomento delicato: certamente con la vaccinazione per l’HPV la lotta contro il cervicocarcinoma ha subito una scossa evidente, nell’integrazione e l’impiego razionale dello screening. Ormai il vaccino viene posto come concetto di prevenzione primaria, ove la opzione di prevenzione secondaria è riservata al Pap Test e all’HPV-DNA. L’obiettivo finale deve sempre essere finalizzato al miglior traguardo nella barriera difensiva della salute della donna.

Per  Longininfismo (Genital Stretching) si intende la modificazione espansiva delle piccole labbra (ninfe), ottenuta mediante manipolazione rituale; essa viene classificata, anche se impropriamente, dal WHO (2008) tra le Mutilazioni Genitali Femminili, nella  tipologia 4.
Si tratta di un intervento tradizionale proprio delle popolazioni dei Grandi Laghi e dell’Africa  meridionale  (GRASSIVARO GALLO et al., 2006), che è già stato oggetto di indagine da parte del  Gruppo di Lavoro Padovano con specifiche campagne di ricerca: in Uganda, in Malawi e  nella Repubblica Democratica del Congo (GRASSIVARO GALLO & VILLA, 2005/6; GRASSIVARO  GALLO et al., 2009; GRASSIVARO GALLO et al., 2008).
Nel 2009, l’interesse si è spostato nella regione di Limpopo, nel Sud Africa, tra i Venda, che vivono ai confini con lo Zimbawe (Mappa). La missione nel suo aspetto organizzativo, svolto a Padova, si è rivelata carica di imprevisti e di tentativi deludenti, per cui la coautrice, incaricata di effettuare l’indagine sul campo, ha deciso infine di partire in modo del tutto indipendente, essendo venuti a mancare anche i referenti locali. Si precisa che la raccolta delle informazioni in loco e l’iconografia presentata, si deve esclusivamente ad essa, che fu sempre però sostenuta e consigliata  dal Gruppo di Lavoro di Padova.

l 19 giugno 2009 si è tenuto a Roma, presso l'Ospedale Cristo Re, l'incontro dal titolo “L'HPV e il vaccino: 2 anni dall'esordio”. La vaccinazione delle bambine di 12 anni contro lo Human Papilloma Virus (HPV), microrganismo alla base dello sviluppo del cancro del collo dell'utero, è iniziata due anni fa e finalmente si hanno i primi dati molto confortevoli.

Hanno partecipato al convegno studiosi e ricercatori che hanno maturato una grande esperienza nel campo della prevenzione dell'HPV, si sono alternati ginecologi, dematologi-venereologi, patologi, pediatri, medici di base, esperti nell'organizzazione dei programmi vaccinali e molti altri specialisti di vari settori.
I risultati sono stati comunque positivi

“Hai mai visto qualcosa del genere? Seleziona e fammi vedere i casi in archivio” questa è la domanda che adesso si potrà porre ad un motore di ricerca per il supporto fotografico di una diagnosi dermatologica.
A questo proposito, si è svolta, il dieci Dicembre 2008 alla Casa dell’Aviatore di Roma, una conferenza intitolata “Un motore per amico” incentrata su FIDE (Full Image Database Engine), il primo motore di ricerca per immagini diagnostiche sviluppato dalla Advanced Computer Systems (ACS) e promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana. 

Sono passati 25 anni da quelle fasi convulse in cui si brancolava completamente nel buio sulle cause ed il possibile agente patologico di quella epidemia di Sarcoma di Kaposi osservata tra gruppi di omosessuali nell'area di San Francisco. Mentre venivano indicate varie cause (da sostanze chimiche ad anatemi divini) un gruppo sparuto di virologi cercava un nuovo virus.

Tra questi un posto preminente sin dall'inizio è stato ricoperto da Robert C. Gallo, allora a capo della Unità di Virologia Oncologica dell'NIH, oggi presedente dell'Istituto di Human Virology da lui fondato a Baltimora.

 

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