Navigatori satellitari e traffico urbano: l'impatto degli algoritmi sulla mobilità cittadina

L'utilizzo diffuso delle app di navigazione satellitare come Google Maps e TomTom può alterare il traffico delle città, incanalando le auto sulle medesime arterie stradali e riducendo i vantaggi ambientali quando gli utenti diventano troppi. È quanto emerge da una ricerca pubblicata su Nature Communications, realizzata da Cnr-Isti, Università di Pisa e Scuola Normale Superiore di Pisa.I risultati della ricerca
Analizzando le simulazioni del traffico nelle città di Firenze, Milano e Roma con varie percentuali di utilizzo dei servizi di navigazione (da 0% a 100%), lo studio ha evidenziato diverse dinamiche:
Concentrazione dei percorsi: All'aumentare degli utenti che usano i navigatori, i veicoli vengono indirizzati verso un numero inferiore di strade, prediligendo grandi arterie e autostrade. Negli scenari con adozione al 100%, la varietà delle rotte crolla fino al 14% rispetto a una guida senza indicazioni algoritmi.
Twenty thousand boys alone. Not a colour, an age

Reported sexual violence in Italy is at a record high. For the first time, and for two years running, foreign minors reported to police outnumber Italian ones. The numbers say where to look. And where not to.
On Friday 4 September, at about five in the afternoon, a six-year-old girl was walking with her mother in the San Donnino park in Bologna. Five children came up to her. The mother looked away for a moment. When she turned back, her daughter was on the ground and the five were running. Kicks to the legs. The girl was examined at the Sant'Orsola hospital and sent home. The mother told the police she had never seen them before. She gave a rough description: between six and ten years old. No one has been identified. If they are, they cannot be charged: in Italy criminal responsibility starts at fourteen.
Ventimila ragazzi soli. Non è un colore, è un'età

Le violenze sessuali in Italia sono ai massimi. Per la prima volta, per due anni di seguito, i minorenni stranieri denunciati superano gli italiani. I numeri dicono dove guardare. E dove no.
Venerdì 4 settembre, verso le cinque del pomeriggio, una bambina di sei anni camminava con la madre nel parco di San Donnino, a Bologna. Cinque bambini le si sono avvicinati. La madre si è distratta un attimo. Quando si è voltata, la figlia era a terra e i cinque scappavano. Calci alle gambe. La bambina è stata visitata al Sant'Orsola e rimandata a casa. La madre ha detto alla polizia di non averli mai visti. Ha dato una descrizione sommaria: tra i sei e i dieci anni. Nessuno è stato identificato. Se lo saranno, non sono imputabili.
La storia ha fatto il giro dei giornali in un giorno. Il Garante per l'infanzia l'ha definita inaudita. Un partito ha chiesto più pattuglie. Un'associazione di docenti ha chiesto di non chiamare baby gang cinque bambini di otto anni. Tutti avevano una parola per l'aggressione. Nessuno aveva un numero.
Città più sane e resilienti: il WWF lancia Urban Nature 2026 e celebra il ruolo degli impollinatori

Il benessere umano passa anche attraverso la tutela degli insetti impollinatori. È questo il principio guida del report “La città degli impollinatori: più spazio alla natura, più benessere per le persone”, presentato dal WWF per l'apertura della decima edizione di Urban Nature, il Festival della natura in città in programma il 3 e 4 ottobre 2026.
L'importanza degli impollinatori e il nodo della salute globale
Oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipende dall'impollinazione animale, eppure queste specie affrontano un calo drammatico: in Europa risultano in contrazione quasi il 40% dei sirfidi, il 15% delle farfalle e il 10% delle api selvatiche, a causa di inquinamento, uso di pesticidi, perdita di habitat e cambiamenti climatici.

