Cervello in 3D: i nanofili di vetro che svelano i segreti degli astrociti

Un'alleanza scientifica tra Italia e Stati Uniti ha dato vita a una tecnologia rivoluzionaria per osservare le cellule cerebrali come mai prima d'ora. Grazie all'uso di nanofili trasparenti e imaging 3D avanzato, i ricercatori sono riusciti a ricostruire in laboratorio il comportamento naturale degli astrociti, aprendo nuove strade per combattere le malattie neurodegenerative.
Lo studio, coordinato dal Cnr (istituti Imm e Isof) in collaborazione con la Johns Hopkins University, è stato pubblicato sulla rivista Advanced Science.
La sfida: far sentire le cellule "a casa"
Gli astrociti sono cellule fondamentali per il supporto dei neuroni. Tuttavia, quando vengono coltivati in laboratorio sui tradizionali vetrini piatti, tendono ad appiattirsi e perdere la loro forma originale. È un po' come cercare di studiare il comportamento di un leone osservandolo in una gabbia stretta: i dati ottenuti non sono realistici.
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