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A 30 anni dalle stragi di Sabra e Chatila la Casa della Memoria e della Storia di Roma, in collaborazione con Zétema Progetto Cultura e l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune, propone una stimolante esposizione fotografica per ricordare uno dei più efferati crimini di guerra del conflitto mediorientale.

“Notte molto nera. Sabra e Chatila una memoria scomoda” è il titolo della mostra le cui immagini sono state scattate in Libano dalla fotografa ed antropologa Laura Cusano nel settembre del 2010 durante un viaggio al seguito del Comitato per non dimenticare Sabra e Chatila, istituito nel 2000 per volontà del giornalista Stefano Chiarini.

Era il 1982, precisamente tra il 16 e 18 settembre, quando le falangi cristiane del governo libanese attaccarono i campi profughi palestinesi di Chatila e Sabra alla periferia di Beirut, territori posti sotto il controllo dell'esercito israeliano, uccidendo circa 3500 individui compresi donne e bambini. Nonostante tale atto sia stato riconosciuto dalla comunità internazionale quale “crimine di guerra”, ad oggi i responsabili diretti e coloro che diedero l'ordine di esecuzione non sono stati ancora processati.

L'intento della mostra è quello di sottrarre tale massacro all'oblio, rendere omaggio alla vittime ed ai familiari sopravvissuti ed offrire uno spunto di riflessione sulle condizioni attuali dei profughi palestinesi in Medioriente.

 

 

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