Ultimi Articoli

Tumori del sangue: arriva ProgEvo, l'algoritmo che legge il passato del tumore per prevederne il futuro

Tumori del sangue: arriva ProgEvo, l'algoritmo che legge il passato del tumore per prevederne il futuro

19 Giugno 2026

Una nuova arma tecnologica promette di rivoluzionare la lotta contro...

L'ossessione per la pelle perfetta: cos'è la cosmeticorexia e perché minaccia i giovanissimi

L'ossessione per la pelle perfetta: cos'è la cosmeticorexia e perché minaccia i giovanissimi

17 Giugno 2026

Un nuovo disturbo preoccupa dermatologi e psicologi: l'uso compulsivo di...

Chirurgia mininvasiva a Roma: al Policlinico Tor Vergata il primo intervento nel Lazio sull'arco aortico a cuore battente

Chirurgia mininvasiva a Roma: al Policlinico Tor Vergata il primo intervento nel Lazio sull'arco aortico a cuore battente

10 Giugno 2026

Straordinario traguardo della medicina laziale: l'Aortic Team del Policlinico Tor...

Il diabete di tipo 1 non ha età: la sfida della diagnosi negli adulti e negli anziani

Il diabete di tipo 1 non ha età: la sfida della diagnosi negli adulti e negli anziani

09 Giugno 2026

Il diabete di tipo 1 è sempre stato considerato, nell'immaginario...

Primi 1.000 giorni di vita: ecco come si modella il sistema immunitario dei bambini

Primi 1.000 giorni di vita: ecco come si modella il sistema immunitario dei bambini

08 Giugno 2026

Il sistema immunitario dei bambini nei loro primi anni di...

Dagli scarti della canapa alle proteine del futuro: la svolta "green" della ricerca italiana

Dagli scarti della canapa alle proteine del futuro: la svolta "green" della ricerca italiana

08 Giugno 2026

Le infiorescenze della canapa industriale, storicamente considerate un sottoprodotto difficile...

Cellule staminali: un'entropia invisibile ne decide il destino

Cellule staminali: un'entropia invisibile ne decide il destino

05 Giugno 2026

Le forti variazioni nel comportamento delle cellule staminali scheletriche non...

Giugno 2026



Table of contents:
• Part 1: The paradox of capitalism: infinite growth in a finite World 
• Part 2: War: a hidden "reset" for the capitalist economy?
• Part 3: Beyond the limit: the unsustainability of a destructive model
• Part 4: Towards a future of well-being: proposals for a paradigm of peace and sustainability

Part 2: War: a hidden "reset" for the capitalist economy?


Abstract:
War and capitalism: an economic restart mechanism?
In Part 1 of our essay, we explored the profound paradox of capitalism: a system that postulates unlimited growth on a planet with finite resources, fueling critiques rooted in Malthus, Marx, and ecological economics. This intrinsic tension raises a fundamental question: how does such a model sustain itself in a context of increasing limits? In this second part, we delve deeper into our central thesis, examining how war, far from being a mere incident, can operate as an endogenous mechanism for the restart and regeneration of the capitalist economy. We will analyze the mechanisms through which conflicts, while devastating, can generate economic stimuli, and the criticisms associated with the use of military spending as a driver of growth.

Pubblicato in Scienceonline




 

Parte 2: La Guerra: Un "Reset" Nascosto per l'Economia Capitalistica

 Guerra e capitalismo: un meccanismo di riavvio economico?Abstract: Nella Parte 1 del nostro saggio, abbiamo esplorato il profondo paradosso del capitalismo: un sistema che postula una crescita illimitata su un pianeta dalle risorse finite, alimentando critiche che affondano le radici in Malthus, Marx e l'economia ecologica. Questa tensione intrinseca genera una domanda fondamentale: come si sostiene un tale modello in un contesto di limiti crescenti? In questa seconda parte, approfondiamo la nostratesi centrale, esaminando come la guerra, lungi dall'essere un mero incidente, possa operare come un meccanismo endogeno per il riavvio e la rigenerazione dell'economia capitalistica. Analizzeremo i meccanismi attraverso cui i conflitti, pur devastanti, possono generare stimoli economici, e le critiche associate all'uso della spesa militare come volano di crescita.

Pubblicato in Redazionale

 

L’esercizio fisico è universalmente riconosciuto come uno degli strumenti più potenti per migliorare la salute umana, con effetti preventivi e terapeutici su malattie croniche come il diabete e le patologie cardiovascolari. Tuttavia, i meccanismi molecolari precisi che sottendono i benefici di diversi tipi di esercizio sono rimasti a lungo poco esplorati, soprattutto a causa delle difficoltà tecniche nel raccogliere dati molecolari su larga scala in modo non invasivo. Negli ultimi anni, però, la ricerca si sta orientando verso approcci multi-omici che promettono di rivoluzionare la fisiologia dell’esercizio e la medicina dello sport.

Un recente studio pubblicato su Sports Medicine - Open da Kayvan Khoramipour, Sergio Maroto-Izquierdo, Simone Lista, Alejandro Santos-Lozano (Miguel de Cervantes European University) e Katsuhiko Suzuki (Waseda University) introduce due discipline emergenti: enduromics e resistomics. Questi nuovi campi di studio permettono di analizzare le modificazioni molecolari indotte rispettivamente dall’allenamento di endurance e da quello di resistenza, offrendo la possibilità di personalizzare l’esercizio fisico in base al profilo molecolare individuale.

Pubblicato in Medicina




Artificial Intelligence (AI) is redefining the technological and social landscape, extending its influence into the realm of religions and spiritual practices. While significant opportunities for innovation are emerging, complex ethical and theological challenges are also becoming apparent, exacerbated by the potential risk of dangerous AI programming. The risks of dangerous AI programming, as analyzed in "The Risks of Dangerous AI Programming" [5], are significant and far- reaching, particularly concerning the instrumentalization of human beliefs and vulnerabilities.

AI in islamic education and beyond: benefits and initial considerations
A crucial starting point for understanding AI's impact on religions is Andri Nirwana's (2025) study [15] titled "SWOT Analysis of AI Integration in Islamic Education: Cognitive, Affective, and Psychomotor Impacts Vol. 5 No. 1." This foundational research highlights how AI is revolutionizing Islamic education, introducing innovative and personalized learning methodologies. Nirwana's study, based on a qualitative approach and a SWOT (Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats) analysis, indicates significant improvements in cognitive and psychomotor learning within Islamic education. AI tools like ClassPoint AI, AI Chatbots, and Squirrel AI contribute to knowledge retention, adaptive learning, and competency-based training in crucial areas such as Quranic recitation, prayer practices, and Islamic jurisprudence. However, the author emphasizes that human educators remain essential for moral and ethical development.

Pubblicato in Scienceonline



L'Intelligenza Artificiale (AI) sta ridefinendo il panorama tecnologico e sociale, estendendo la sua influenza anche nell'ambito delle religioni e delle pratiche spirituali. Se da un lato emergono opportunità significative per l'innovazione, dall'altro si palesano sfide etiche e teologiche complesse, aggravate dal potenziale rischio di una programmazione AI pericolosa. I rischi della programmazione pericolosa delle AI, come analizzato in “I rischi della programmazione pericolosa delle AI” [5], sono significativi e di vasta portata, in particolare riguardo alla strumentalizzazione delle credenze e delle fragilità umane.
L'AI nell'educazione islamica e oltre: benefici e prime considerazioni.


Un punto di partenza cruciale per comprendere l'impatto dell'AI nelle religioni è lo studio di Andri Nirwana (2025) [15] intitolato "SWOT Analysis of AI Integration in Islamic Education: Cognitive, Affective, and Psychomotor Impacts Vol. 5 No. 1". Questa ricerca fondamentale mette in luce come l'AI stia rivoluzionando l'educazione islamica, introducendo metodologie di apprendimento innovative e personalizzate.

Pubblicato in Tecnologia
Lunedì, 30 Giugno 2025 10:19

The perils of dangerous AI programming


Programming Artificial Intelligence (AI) in a dangerous way carries significant risks that could have far-reaching consequences for individuals and society. These risks primarily fall into three categories: unintentional consequences, malicious use, and loss of control.

Unintentional consequences
Even with the best intentions, a poorly designed or insufficiently tested AI can lead to unforeseen and Mharmful outcomes. This can happen due to:
• Flawed objectives or reward functions: If an AI's goal is too narrow or doesn't account for the complex variables of the real world, the AI might achieve its purpose in a damaging way. For example, an AI designed to maximize paperclip production could convert all available matter into paperclips, regardless of the impact on human life.
• Data Bias: AI systems learn from the data they're given. If this data is skewed (for instance, reflecting societal prejudices), the AI will perpetuate and even amplify these biases, leading to discriminatory results in areas like hiring, lending, or criminal justice. For more on this, see O'Neil (2016) [4] and Eubanks (2018) [6].
• Emergent behaviors: As AI systems become more complex, especially with machine learning and deep learning, they can develop behaviors not explicitly programmed or anticipated by their creators. These emergent behaviors could be unpredictable and potentially dangerous.
• Security vulnerabilities: Poorly programmed AI can have security flaws, making it susceptible to hacking. A compromised AI controlling critical infrastructure (like power grids or transportation) could lead to widespread disruptions or disasters.

Pubblicato in Scienceonline


 

Abstract: Programmare un'intelligenza artificiale (AI) in modo pericoloso comporta rischi significativi che potrebbero avere conseguenze di vasta portata per gli individui e la società. Questi rischi si suddividono principalmente in tre categorie: conseguenze inintenzionali, uso malevolo e perdita di controllo.

Conseguenze inintenzionali

Anche con le migliori intenzioni, un'AI mal progettata o insufficientemente testata può portare a risultati imprevisti e dannosi. Questo può accadere a causa di:

Obiettivi o funzioni di ricompensa difettosi: Se l'obiettivo di un'AI è troppo ristretto o non considera le variabili complesse del mondo reale, l'AI potrebbe raggiungere il suo scopo in un modo dannoso. Ad esempio, un'AI progettata per massimizzare la produzione di graffette potrebbe convertire tutta la materia disponibile in graffette, indipendentemente dall'impatto sulla vita umana.

Bias nei dati: I sistemi AI apprendono dai dati che sono stati loro forniti. Se questi dati sono distorti (ad esempio, riflettendo pregiudizi sociali), l'AI perpetuerà e persino amplificherà tali distorsioni, portando a risultati discriminatori in settori come l'assunzione, la concessione di prestiti o la giustizia penale. Per approfondimenti su questo tema, si veda O'Neil (2016) [4] ed Eubanks (2018) [6].

Comportamenti emergenti: Man mano che i sistemi AI diventano più complessi, specialmente con l'apprendimento automatico e il deep learning, possono sviluppare comportamenti non esplicitamente programmati o anticipati dai loro creatori. Questi comportamenti emergenti potrebbero essere imprevedibili e potenzialmente pericolosi.

Vulnerabilità di sicurezza: Un'AI mal programmata può avere difetti di sicurezza che la rendono suscettibile agli hacking. Un'AI compromessa che controlla infrastrutture critiche (come reti elettriche o trasporti) potrebbe portare a interruzioni diffuse o disastri.

Pubblicato in Tecnologia




This essay, an in-depth analysis of the dynamics among capitalism, growth, and conflict, is divided into four parts to facilitate reading and understanding.

Table of Contents:
• Part 1: The Paradox of Capitalism: Infinite Growth in a Finite World
• Part 2: War: A Hidden "Reset" for the Capitalist Economy?
• Part 3: Beyond the Limit: The Unsustainability of a Destructive Model
• Part 4: Towards a Future of Well-Being: Proposals for a Paradigm of Peace and Sustainability

Pubblicato in Scienceonline



Questo saggio, un'analisi approfondita delle dinamiche tra capitalismo, crescita e conflitto, è suddiviso in quattro parti per facilitarne la lettura e l'approfondimento.

Elenco delle Parti:
• Parte 1: Il paradosso del capitalismo: crescita infinita in un mondo finito 
• Parte 2: La guerra: un "reset" nascosto per l'economia capitalistica?
• Parte 3: Oltre il limite: l'insostenibilità di un modello distruttivo
 Parte 4: Verso un futuro di bene-essere: proposte per un paradigma di pace e sostenibilità

Parte 1: Il Paradosso del Capitalismo: Crescita Infinita in un Mondo Finito

Abstract: Questo articolo esamina criticamente la presunta necessità strutturale dei conflitti armati all'interno del sistema economico capitalistico. Sosteniamo che, in un mondo di risorse finite e con una popolazione in crescita costante, la logica di crescita illimitata del capitalismo porti a dinamiche intrinseche di crisi. La guerra, lungi dall'essere un mero evento esogeno, può funzionare come un meccanismo di riavvio e rigenerazione economica. Si argomenta, pertanto, l'urgenza di trascendere questo modello verso paradigmi alternativi che privilegino il controllo demografico consapevole e il benessere sociale, anziché la mera accumulazione di capitale, in un'ottica di sostenibilità ed equità globale.

Pubblicato in Redazionale




Medicine, in its essence, is a discipline based on science, evidence, and constant research [16]. Yet, upon closer observation of the dynamics that govern it, a disturbing reflection emerges: medical practice, unfortunately, sometimes takes on the guise of a religion, where protocol becomes the new ritual, and criticism is often suppressed in favor of orthodoxy.


The physician: executor or critical thinker?
As rightly noted, the foundation of the medical profession has historically been anchored to directives from above. Just consider how long it took them to understand that hands should be washed before operations. A dramatic historical example of this resistance is the story of Ignaz Semmelweis, a Hungarian physician who, in the mid-19th century, observing the extremely high mortality rates from puerperal fever in obstetric clinics, intuited the correlation with the lack of hand hygiene among doctors who moved from autopsies to examining birthing mothers. Despite the drastic reduction in deaths achieved by introducing the obligation to wash hands with a chlorinated lime solution, his theories were widely ridiculed and rejected by the medical community of the time. Semmelweis was opposed, lost his position, and ended his days in an asylum, dying from septicemia contracted due to an infected wound [13]. His story is a powerful warning about how difficult it is for science to accept inconvenient truths that challenge established practices and professional prestige.

Pubblicato in Scienceonline

Medicina

Tumori del sangue: arriva ProgEvo, l'algoritmo che legge il passato del tumore per prevederne il futuro

Tumori del sangue: arriva ProgEvo, l'algoritmo che legge il passato del tumore per prevederne il futuro

19 Giugno 2026

Una nuova arma tecnologica promette di rivoluzionare la lotta contro...

Paleontologia

Denti, chimica e mappe digitali: la Sapienza rivoluziona lo studio sulle migrazioni nell'antichità

Denti, chimica e mappe digitali: la Sapienza rivoluziona lo studio sulle migrazioni nell'antichità

29 Maggio 2026

Come si spostavano gli uomini, le donne e i bambini migliaia di anni fa?...

Geografia e Storia

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi

15 Dicembre 2025

Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...

Astronomia e Spazio

L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble

L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble

03 Aprile 2026

Un team internazionale guidato dall'Università di Bologna ha misurato le stelle...

Scienze Naturali e Ambiente

Clima e biodiversità nel bacino del Congo: lo studio della Sapienza che dà voce alle comunità locali

Clima e biodiversità nel bacino del Congo: lo studio della Sapienza che dà voce alle comunità locali

15 Giugno 2026

Il bacino del Congo è la seconda foresta pluviale più grande...

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery