Bambini e allergie ai pollini: l'impatto del cambiamento climatico e le nuove diagnosi molecolari

Le temperature elevate anticipano le fioriture e allungano la stagione dei sintomi. Al Bambino Gesù, tecnologie all’avanguardia tracciano una “mappa” precisa degli allergeni per terapie personalizzate.
Il tradizionale calendario delle allergie è ormai un ricordo. Il riscaldamento globale ha rimescolato le stagioni, rendendo i periodi di pollinazione più precoci e duraturi. Per i bambini allergici, questo si traduce in stagioni di sofferenza più lunghe e pause respiratorie sempre più brevi.
Il nuovo calendario dei pollini: sintomi già a Natale
L’aumento delle temperature ha scardinato i cicli naturali delle piante:
Anticipo: Specie che solitamente fiorivano a metà febbraio ora rilasciano pollini già a gennaio o fine dicembre.
Prolungamento: Le graminacee iniziano a pollinare prima e spesso presentano una seconda fioritura a fine estate.
Medicina
L'inganno dei grassi: come il tumore usa i lipidi per "spegnere" il sistema immunitario
Una scoperta coordinata dall'Università di Torino rivela che il palmitato,...
Alzheimer: la stimolazione elettrica...
Una ricerca pionieristica rivela come la tDCS (stimolazione...
Paleontologia
Alpi preistoriche: lo stambecco cacciato 13.000 anni fa era un lignaggio genetico oggi scomparso
La ricerca, pubblicata su Scientific Reports, è frutto della collaborazione tra Università di Bologna,...
Geografia e Storia
Dagli Ipogei del Tepui venezuelano ai terreni marziani: un protocollo innovativo per l'indagine di siti estremi
Un team internazionale ha applicato metodologie analitiche portatili avanzate per esaminare in situ le...
Astronomia e Spazio
L'Universo ha un'età minima: le "nonne" della Via Lattea smentiscono Hubble
Un team internazionale guidato dall'Università di Bologna ha misurato le stelle...
Scienze Naturali e Ambiente
"Basta allevamenti intensivi": il WWF lancia la mobilitazione nazionale per cambiare il sistema
Con la campagna Our Future, l'associazione ambientalista presenta la petizione "Basta...







