Al festival delle scienze si gioca relativo

Davide Coero Borga 21 Gen 2009
12607 volte

ROMA - Al Festival delle Scienze arriva Bræinstein, un gioco colorato e divertente tutto dedicato allo scienziato più famoso del XX secolo, Albert Einstein. A presentarlo un'èquipe di giovani comunicatori della scienza, usciti dalla SISSA (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) di Trieste, che per una notte ha reso il foyer dell'Auditorium Parco della Musica di Roma teatro di una vera e propria maratona sulla Relatività. Una teoria, si disse, che "solo cinque persone al mondo potevano capire" e che ha sconvolto le nozioni di Spazio e di Tempo. Quella teoria ha cambiato il nostro modo di guardare il cielo e le stelle.


Il Festival delle Scienze ha trasformato questa idea in un gigantesco gioco dall'allestimento immersivo e presentato, nei fatti, come un vero e proprio spettacolo: un tappeto-tabellone di 25 m², oltre 500 domande e naturalmente tanto Einstein nello Spazio, come la quarta edizione del festival, realizzata in occasione dell'Anno Internazionale dell'Astronomia.


A giocare a Bræinstein, la sera di sabato 17 gennaio, si sono alternate quasi duecento persone, oltre al numeroso pubblico che circondava i partecipanti come in un quiz televisivo. Un gioco capace di semplificare la teoria di Einstein e snocciolare storie, curiosità, gossip che hanno fatto del celebre scienziato un uomo del suo tempo, fulcro di relazioni sociali tra politica, letteratura, arte e naturalmente scienza.

«Il gioco si snoda su quattro percorsi: Tempo, Spazio, Energia e Massa. Quattro, come le dimensioni dello spazio-tempo. Quattro, come le grandezze fisiche fondamentali che Einstein ci ha insegnato a guardare in modo nuovo e rivoluzionario» spiega Andrea Gentile, fra gli ideatori del gioco. «L'equivalenza tra Energia e Massa e l'affinità tra Spazio e Tempo si manifestano nel gioco con la confluenza dei percorsi: il Tempo converge nello Spazio, la Massa nell'Energia. Così come ciascuna di queste grandezze è condizionata dalle altre attraverso le leggi della fisica, così in Bræinstein ogni squadra dipende dalle altre per avanzare verso la vittoria, in un gioco di alleanze che si creano e si annullano, repentine come fluttuazioni quantistiche».


Ma Bræinstein non è un semplice omaggio a Einstein. È un gioco che ricostruisce l'immagine dell'epoca che ha visto nascere la meccanica quantistica, la psicanalisi, il cinema e molte altre grandi espressioni del pensiero umano. Un secolo che si dipana con curiosità e correlazioni tra eventi, luoghi e persone. La vita, gli aneddoti e le scoperte dell'insuperabile genio s'intrecciano agli avvenimenti storici e alle vicende artistiche, scientifiche e personali degli altri protagonisti del Novecento. Da Joyce a Fermi, da Rita Levi Montalcini a Kafka, da Sartre a Picasso. Molti dei nodi teorici e degli effetti previsti da Einstein sono rimasti a lungo senza una conferma sperimentale, altri non sono mai stati misurati con precisione. Ancora oggi, molte delle missioni spaziali hanno l'obiettivo di verificare le teorie relativistiche come Galileo Galilei, un satellite ideato per la verifica del Principio d'Equivalenza, il cardine su cui si basa la teoria della Relatività generale e che era già presente a Galileo e Newton.


Davide Coero Borga

Ultima modifica il Martedì, 06 Marzo 2012 13:56
Vota questo articolo
(0 Voti)

Lascia un commento

Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery