Ultimi Articoli

Ecco perché alcuni rettili e anfibi campano cent’anni

Ecco perché alcuni rettili e anfibi campano cent’anni

30 Giugno 2022

Tritone italiano. Credit Emiliano Mori Uno studio internazionale a cui...

Un sensore bioriassorbibile sottopelle per monitorare i segnali del corpo

Un sensore bioriassorbibile sottopelle per monitorare i segnali del corpo

24 Giugno 2022

Il dispositivo è stato sviluppato da un team di ricercatori...

Single brain scan can diagnose Alzheimer’s disease

Single brain scan can diagnose Alzheimer’s disease

23 Giugno 2022

A single MRI scan of the brain could be enough...

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

23 Giugno 2022

Lo studio pre-clinico pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Gut dimostra...

Biodiversità a Roma

Biodiversità a Roma

22 Giugno 2022

Biodiversità a Roma 11/06 - 25/09/2022Musei di Villa Torlonia, Casina...

Differenziamento dei motoneuroni: il ruolo degli RNA non codificanti

Differenziamento dei motoneuroni: il ruolo degli RNA non codificanti

22 Giugno 2022

Un nuovo studio, frutto di una collaborazione tra il Dipartimento...

Pipistrelli e media: da diffusori di coronavirus a specie da proteggere

Pipistrelli e media: da diffusori di coronavirus a specie da proteggere

22 Giugno 2022

Una ricerca promossa dalla Statale di Milano e coordinata dalla...

Lunedì, 23 Maggio 2022

La ricerca riguarda il tessuto adiposo bruno, che svolge una funzione anti-diabetica e termogenica, “bruciando” grassi, e che è poco attivo in individui obesi e/o affetti da diabete di tipo 2. Lo studio internazionale è coordinato da ricercatori dell’Università di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con colleghi del Consiglio Nazionale delle Ricerche, e pubblicato oggi su “Cell Metabolism” (Issue 4, Volume 34).


Il “tessuto adiposo bruno” è presente in grande quantità nel neonato, dove ha un ruolo essenziale nel mantenimento della temperatura corporea. È ricco infatti di “mitocondri”, organelli responsabili della produzione di calore, che viene generato attraverso l’azione di una proteina specializzata chiamata “termogenina”. Tale tessuto perde le sue caratteristiche con l’età, pur mantenendo una residua attività termogenica, che rimane molto importante nel preservare la salute metabolica. Per funzionare, infatti, il tessuto adiposo bruno utilizza le riserve di grassi immagazzinati all’interno degli adipociti o cellule adipose brune, il glucosio e altri lipidi che provengono dal flusso sanguigno, “bruciandoli” all’interno dei mitocondri per produrre calore. La sua attività porta quindi ad una dissipazione energetica e all’abbassamento dei livelli di glucosio e grassi nel sangue.

Pubblicato in Medicina

 

Lo studio dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Padova e l'University of California Irvine pubblicato nei “Proceedings of the National Academy of Science of the USA”.


Le emozioni nascono nel cuore, e non nel cervello, dicevano i poeti. Ora la ricerca scientifica conferma le fondamenta di questo topos letterario. Uno studio dei bioingegneri dell’Università di Pisa in collaborazione con l’Università di Padova e l'University of California Irvine e pubblicato sulla rivista “Proceedings of the National Academy of Science of the USA” analizza il meccanismo che ci porta a provare una specifica emozione a fronte di determinati stimoli e trova nel cuore la radice delle emozioni.
"Che il corpo giochi un ruolo fondamentale nel definire gli stati emotivi è ormai ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica – spiega Gaetano Valenza, docente di bioingegneria al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e ricercatore al Centro “E. Piaggio” – Tuttavia, se escludiamo alcune teorie proposte agli inizi del secolo scorso, fino ad ora l’attività cardiovascolare è stata vista come un semplice supporto metabolico a sostegno del cervello.

Pubblicato in Medicina
Lunedì, 23 Maggio 2022 12:18

Un ululato dal Medioevo


Uno studio multidisciplinare firmato dalle Università Sapienza, Bologna e Parma fornisce la descrizione più completa di un campione di lupo del Medioevo in Italia
È stato pubblicato nei giorni scorsi un importante articolo sullo studio di un cranio fossile di lupo (Canis lupus), rinvenuto nel settembre 2018 nel Fiume Po da Davide Persico, Professore associato presso l’Università di Parma e autore senior che ha diretto lo studio.

Il fossile, completo e in ottimo stato di conservazione, è esposto nel Museo Paleoantropologico del Po di San Daniele Po (CR) ed è già stato oggetto di uno studio paleogenetico nel 2019. Nel recente articolo scientifico però, viene presentata la sua prima descrizione completa basata su un approccio multidisciplinare.

Il riconoscimento e la prima classificazione tassonomica dell’esemplare, nonché la determinazione dell’età anagrafica e del sesso, sono state eseguite attraverso un’analisi biometrica svolta presso il Dipartimento di Scienze Chimiche della Vita e della Sostenibilità ambientale dell’Università di Parma.

Pubblicato in Paleontologia

Medicina

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

Tumore al pancreas, scienziati di UniTo identificano un nuovo marcatore per indirizzare meglio le terapie

23 Giugno 2022

Lo studio pre-clinico pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Gut dimostra...

Paleontologia

Un pesce fossile di 48 milioni di anni rivela l'inaspettata storia evolutiva dei pesci luna

Un pesce fossile di 48 milioni di anni rivela l'inaspettata storia evolutiva dei pesci luna

01 Giugno 2022

Lo studio, effettuato da un team italo-irlandese guidato da Valentina Rossi (University College Cork,...

Geografia e Storia

Nel cuore del ghiacciaio del Calderone tracce di vegetali e insetti

Nel cuore del ghiacciaio del Calderone tracce di vegetali e insetti

09 Maggio 2022

Prelevata la prima carota di ghiaccio dal corpo glaciale più meridionale d’Europa, che ogni...

Astronomia e Spazio

Le onde gravitazionali hanno “calciato” un buco nero fuori dal centro della sua galassia

Le onde gravitazionali hanno “calciato” un buco nero fuori dal centro della sua galassia

15 Giugno 2022

Un gruppo di ricerca internazionale ha ottenuto la prima conferma con...

Scienze Naturali e Ambiente

 

Scienzaonline con sottotitolo Sciencenew  - Periodico
Autorizzazioni del Tribunale di Roma – diffusioni:
telematica quotidiana 229/2006 del 08/06/2006
mensile per mezzo stampa 293/2003 del 07/07/2003
Scienceonline, Autorizzazione del Tribunale di Roma 228/2006 del 29/05/06
Pubblicato a Roma – Via A. De Viti de Marco, 50 – Direttore Responsabile Guido Donati

Photo Gallery