Ciclo sonno-veglia: a regolarlo anche le cellule immunitarie

Un team internazionale di ricercatori coordinati dal Dipartimento di Fisiologia e farmacologia Vittorio Erspamer della Sapienza, ha identificato in alcune cellule coinvolte nel sistema immunitario del cervello un ruolo centrale anche nella regolazione del ciclo sonno-veglia. I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Glia, aprono a nuove prospettive di studio sul funzionamento del cervello
Il sonno è un fenomeno universale nel regno animale che da un lato ha una funzione ristorativa, permettendo il recupero delle energie spese durante la veglia e la rimozione dei prodotti di rifiuto, e dall’altro ha un ruolo fondamentale nei processi cognitivi e nell’elaborazione delle informazioni. Durante il sonno, infatti, si verificano processi computazionali come la formazione e il consolidamento della memoria relativa a eventi avvenuti durante la veglia, così come le alterazioni o la deprivazione di sonno possono comportare disturbi cognitivi.
Una possibile chiave per contrastare il declino cognitivo

È la molecola infiammatoria CCL11, la cui riduzione accresce i benefici prodotti dall’allenamento fisico e mentale sull’invecchiamento cerebrale. A individuarla, un gruppo coordinato da due ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa, Marco Mainardi dell’Istituto di neuroscienze e Margherita Maffei dell’Istituto di fisiologia clinica, che operano anche all’interno del progetto Train the Brain. La ricerca è stata pubblicata su Brain, Behavior and Immunity.
La combinazione di esercizio fisico e training cognitivo aiuta a ridurre gli effetti dell’invecchiamento sulle prestazioni del cervello, prima tra tutte la memoria. In questo contesto, il progetto Train the Brain, svolto con il sostegno di Fondazione Pisa e coordinato da Lamberto Maffei, che è stato direttore dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-In) di Pisa, è una realtà attiva sul territorio pisano e in quasi dieci anni ha coinvolto centinaia di anziani.
Il progetto ha costituito un laboratorio permanente e uno stimolo per la comprensione dei meccanismi molecolari che traducono l’allenamento fisico e mentale in una migliore funzione del cervello degli anziani. Per studiare tali meccanismi, un gruppo di ricerca coordinato da Marco Mainardi del Cnr-In e Margherita Maffei dell’Istituto di fisiologia clinica (Cnr-Ifc), ha esteso la propria indagine al sangue dei soggetti inclusi in Train the Brain, evidenziando alcune particolarità. Lo studio, che ha come primi autori Gaia Scabia di Cnr-Ifc e dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa e Giovanna Testa del Laboratorio di biologia della Scuola normale superiore, è stato pubblicato sulla rivista Brain, Behavior and Immunity.
Carenza di calcio: rischio di osteoporosi e fratture

Da una indagine dell’Osservatorio Grana Padano si evince che l’assunzione giornaliera di calcio (Ca) con la dieta non soddisfa i fisiologici fabbisogni quotidiani di alcune fasce d’età, in particolare degli over 60 nei quali la carenza del minerale comporta un aumentato rischio di osteoporosi e di conseguenti fratture ossee da fragilità. Tale carenza è presente, in maniera inferiore, anche tra gli adolescenti. Per contribuire all’attività clinica della classe medica lo staff di medici e dietisti del portale Educazione Nutrizionale Grana Padano ha realizzato un questionario in collaborazione con la SIOMMMS (Società Italiana dell’Osteoporosi del Metabolismo Minerale e delle Malattie Metaboliche dello Scheletro) che consente di effettuare un’intervista sulle abitudini alimentari per individuare l’introito settimanale individuale di calcio. In caso di carenza, il paziente può integrare la mancanza del minerale con una dieta adeguata.
Nuovo rapporto di Greenpeace: «La plastica usa e getta di Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé aggrava la crisi climatica»

Un nuovo rapporto diffuso oggi da Greenpeace USA rivela che alcune multinazionali di beni di consumo come Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé stanno favorendo l’espansione della produzione di plastica, con impatti negativi sul clima e sulle persone di tutto il mondo. Il rapporto “The Climate Emergency Unpacked: How Consumer Goods Companies are Fueling Big Oil’s Plastic Expansion” svela i legami commerciali tra le aziende che basano il loro business sull’impiego di grandi quantità di plastica monouso e le compagnie dei combustibili fossili. La plastica è infatti ricavata in gran parte dal petrolio e dal gas fossile, considerati i principali responsabili del riscaldamento globale.
«Gli stessi marchi che alimentano l’inquinamento globale da plastica contribuiscono anche all’acuirsi della crisi climatica in corso», dichiara Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia. «Nonostante si sforzino di apparire attente alla questione climatica, compagnie come Coca-Cola, PepsiCo e Nestlé lavorano a fianco dell’industria dei combustibili fossili per espandere la produzione di plastica: una crescita che potrebbe far salire le emissioni di gas serra a livelli catastrofici, in un pianeta già surriscaldato”.
Acea Run Rome The Marathon

Oltre trenta i siti storico-culturali toccati dai runner nel corso dei 42km della competizione. In aggiunta alla maratona, la Staffetta solidale Acea Run4Rome e la Stracittadina Fun Race 5km, che si potrà correre ovunque ci si trovi. L’evento ha l'obiettivo di diventare ecosostenibile entro il 2023.
Al via la maratona di Roma 2021
Si corre domenica 19 settembre l’Acea Run Rome The Marathon, la maratona di Roma, con la partenza fissata alle ore 6.45 sui Fori Imperiali. Una corsa molto attesa, dopo il rinvio dello scorso marzo 2020, che inizierà con l’Alba Edition Special Race.
Il percorso della maratona di Roma
Il tracciato della gara prevede il passaggio per diversi luoghi storici della città: dai Fori Imperiali si passa subito per l’Altare della Patria, poi dal Campidoglio, Teatro Marcello, Circo Massimo e la Piramide Cestia. Si prosegue su via della Conciliazione, la Basilica di San Pietro e per poi attraversare il Ponte Cavour, il Lungotevere, i luoghi del villaggio olimpico 1960. Dopo il passaggio verso Roma nord, nei pressi di Monte Antenne, si ritorna verso il traguardo. Via del Corso, Piazza del Popolo, Piazza di Spagna, Piazza Navona, Piazza Venezia, Via dei Fori Imperiali e infine il traguardo di fronte al Colosseo.
Media beautifies the image of coronavirus

According to a study by the Instituto de Radio Televisión Española and the UAB conducted during the COVID-19 lockdown, black and white images of SARS-CoV-2 make the virus seem more infectious. The results, published on PLoS ONE, demonstrate that colour and three-dimensional images of SARS-CoV-2 in the media has favoured the perception of the virus as a beautiful, but not quite realistic or contagious virus.
The Covid-19 pandemic has produced an increase in the amount of scientific information provided by the media. In many cases, the information related to this crisis is accompanied by images representing SARS-CoV-2. In a previous study, researchers discovered that despite having access to real images of the virus, the majority of images in the media were coloured, three-dimensional illustrations of the coronavirus.
Scientific evidence to date on COVID-19 vaccine efficacy does not support boosters for general population, expert review concludes

An expert review by an international group of scientists, including some at the WHO and FDA, concludes that, even for the delta variant, vaccine efficacy against severe COVID is so high that booster doses for the general population are not appropriate at this stage in the pandemic.
The review, published in The Lancet, summarises the currently available evidence from randomised controlled trials and observational studies published in peer-reviewed journals and pre-print servers.
A consistent finding from the observational studies is that vaccines remain highly effective against severe disease, including that from all the main viral variants. Averaging the results reported from the observational studies, vaccination had 95% efficacy against severe disease both from the delta variant and from the alpha variant, and over 80% efficacy at protecting against any infection from these variants. Across all vaccine types and variants, vaccine efficacy is greater against severe disease than against mild disease (see figure, page 2).
Although vaccines are less effective against asymptomatic disease or against transmission than against severe disease, even in populations with high vaccination coverage the unvaccinated minority are still the major drivers of transmission, as well as being themselves at the highest risk of serious disease.
L’archeologia europea “is coming to Rome” e alla Sapienza nel 2024

La European Association of Archaeologists (EAA) ha assegnato a Roma l’organizzazione del 30° Annual Meeting per il 2024, come annunciato nel suo Business Meeting del 10 settembre 2021. Si tratta della prima volta a Roma e la terza in Italia (dopo Ravenna 1997 e Riva del Garda 2009).
L’EAA è la maggiore organizzazione di appartenenza degli archeologi in Europa, nata nel 1994 per riunire insieme l’intero continente con la sua storia comune e fatta di intrecci continui. L’EAA ha attualmente circa 3000 membri dall’Europa e dal mondo, che rappresentano tutte le differenti figure di archeologi, dai professionisti agli accademici agli esperti del Patrimonio, e molte altre figure ancora, al lavoro su ogni tipo di contesti, cronologia e temi.
La Sapienza ha promosso e sarà il cuore dell’iniziativa, che coinvolge e ha ricevuto il supporto dal Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (Cnr-Ispc) e da colleghi o Dipartimenti di tutte le università statali di Roma e del Lazio: Università di Roma Tor Vergata, di Roma Tre, della Tuscia a Viterbo e di Cassino e del Lazio meridionale.
BAMBINO GESU: UN CENTRO DI RIFERIMENTO PER LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO IN ETA’ EVOLUTIVA

L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede, in convenzione con varie ASL del Lazio, ha predisposto un percorso di assistenza e prevenzione dei casi di suicidio e autolesionismo, con progetti terapeutici di alta specialità per i pazienti e le loro famiglie.
Il suicidio costituisce la seconda causa di morte nei giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni e l’autolesionismo colpisce in Europa circa 1 adolescente su 5. Le misure restrittive durante la pandemia da Sars-Cov2 hanno impattato significativamente sulla salute mentale dei bambini e degli adolescenti portando ad un aumento delle richieste di aiuto per le forme più gravi di psicopatologia: l’autolesionismo e il comportamento suicidario. Per far fronte a questa emergenza l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha predisposto un servizio dedicato all’assistenza per l’autolesionismo e alla prevenzione del suicidio in età evolutiva in collaborazione con alcune ASL del Lazio. Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata dedicata a questo fenomeno in crescita.
Un sistema per proteggere i beni culturali da eventi climatici estremi

Il metodo è stato ideato e sviluppato nell’ambito di due Progetti Interreg Central Europe coordinat dall’Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr di Bologna - ProteCHt2save e STRENCH.
Per migliorare la resilienza ad eventi calamitosi, un piano di prevenzione risulta essere l'azione decisiva nella gestione dei siti del patrimonio e il tool realizzato supporta concretamente gli operatori del settore pubblico e privato. I risultati sono pubblicati su International Journal of Disaster Risk Reduction.
Alluvioni, piogge intense, inondazioni, sempre più spesso minacciano l’integrità e la sopravvivenza dei beni culturali in Europa. Grazie alla collaborazione tra l’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isac) di Bologna, l’Institute of Theoretical and Applied Mechanics (ITAM) e il Donau-Universität Krems (DUK), nella piattaforma WebGIS (https://www.protecht2save-wgt.eu/) sono state sviluppate mappe di rischio a livello territoriale, con risoluzione spaziale di ∼12km, basate sugli output dei modelli climatici e sulla valutazione della vulnerabilità a scala dell'edificio, calcolata sulle criticità fisiche e gestionali del patrimonio costruito.
Le città di Praga - Troja in Repubblica Ceca e Krems - Stein in Austria sono i due siti pilota, scelti per realizzare una prima mappatura sperimentale, grazie all’implementazione di tutti i dati disponibili relativi a questi centri dell’Europa Centrale, altamente suscettibili alle inondazioni e che in passato hanno più volte dovuto affrontare il tema del rafforzamento della resilienza del loro patrimonio
culturale e naturale.
Da alcuni anni i ricercatori del Cnr-Isac, sono impegnati nel realizzare questa inclusione sia in ambito nazionale, con la partecipazione alla SNACC (Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici), sia a livello europeo con la partecipazione a due progetti Interreg Central Europe: ProteCHt2save (Risk assessment and sustainable protection of Cultural Heritage in Changing Environment https://www.interreg-central.eu/Content.Node/ProteCHt2save.html) e STRENCH (Strengthening resilience of cultural heritage at risk in a changing environment through proactive transnational cooperation https://www.interreg-central.eu/Content.Node/STRENCH.html).
“L'analisi mostra in quei territori un aumento dell'indice climatico (R5xday) utilizzato per le precipitazioni intense in un lontano futuro (2071–2100) nello scenario pessimistico (RCP8.5), con un'elevata probabilità di rischio di alluvioni” spiega Alessandra Bonazza del Cnr-Isac, coordinatrice dei progetti e primo autore dell’articolo. “Gli edifici selezionati nelle aree pilota”, prosegue la ricercatrice, “presentano un alto grado di vulnerabilità, dovuto alla significativa suscettibilità delle strutture all'impatto idrico e soprattutto alla mancanza di un piano di manutenzione”. Lo strumento realizzato è stato ideato per supportare i gestori pubblici e privati nel migliorare le capacità di mitigazione agli impatti dei cambiamenti climatici e dei rischi naturali sui siti, inclusi complessi monumentali, edifici storici e siti archeologici, piccoli borghi montani e giardini storici, nelle aree urbane e costiere. L’analisi mostra che per gli eventi calamitosi la prevenzione risulta essere l'azione cruciale nella
gestione dei siti.
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