Okinawa's blue damselfish: near towns it eats better, and its liver switches on inflammation genes
A team at the Okinawa Institute of Science and Technology read the active genes of 179 reef fish, Chrysiptera cyanea, collected at 18 sites along the Japanese coast. Heat comes first. The human footprint comes next: adults caught near built-up areas are better fed and show signs of chronic stress. The study appeared in Nature Communications on 9 October 2026.

Number of genes whose expression across the 18 Okinawa sites is associated only with temperature or only with proximity to urban land, in Chrysiptera cyanea juveniles (whole body) and adult livers. Temperature dominates in both groups.
Chart produced by ScienceOnline from data in Gairin E. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77751-2
La damigella blu di Okinawa: vicino alle città mangia di più, e nel fegato si accendono i geni dell'infiammazione
Un gruppo dell'Okinawa Institute of Science and Technology ha letto i geni attivi di 179 pesci di barriera, Chrysiptera cyanea, raccolti in 18 punti della costa giapponese. Il primo fattore è il caldo. Poi viene l'impronta umana: gli adulti presi vicino ai centri abitati sono meglio nutriti e mostrano segnali di stress cronico. Lo studio è su Nature Communications del 9 ottobre 2026.

Numero di geni la cui espressione, nei 18 siti di Okinawa, è associata soltanto alla temperatura o soltanto alla vicinanza di zone urbane, nei giovani di Chrysiptera cyanea (corpo intero) e nel fegato degli adulti. La temperatura domina in entrambi i gruppi.
Elaborazione di Scienzaonline su dati di Gairin E. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77751-2
Il tilacino non era un lupo: il cranio della tigre della Tasmania racconta un morso a scatto
Quattro ricercatori australiani hanno misurato il cranio del tilacino, il marsupiale carnivoro estinto, e lo hanno confrontato con sessanta specie di mammiferi predatori. La somiglianza con il lupo, esempio classico di convergenza nei manuali, regge solo a colpo d'occhio. Il muso stretto e la testa grande fanno pensare a un morso rapido, adatto a prede piccole e veloci. Lo studio è uscito su Nature Communications il 31 agosto 2026.

Massa corporea del tilacino (17 kg) a confronto con le specie più vicine per forma del cranio e con le specie che hanno un cranio di taglia simile. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Weisbecker V. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-76614-0 (testo dell'articolo, licenza CC BY 4.0).
Dairy trans fats cleared by a review that comes from the dairy sector
A review of ten trials and twelve cohort studies concludes that the natural trans fats in milk and cheese do not worsen cardiometabolic risk. Three of the five authors work for dairy industry bodies, which also paid for the study. "Good" cholesterol fell slightly, at the edge of significance. The World Health Organization treats all trans fats as harmful.
Butter, whole milk and cheese contain trans fats. No factory hardening vegetable oils puts them there. Bacteria in the stomachs of ruminants make them, and they pass into meat and milk. The commonest is called trans-vaccenic acid.

Grassi trans del latte, la rassegna che li assolve viene dal settore lattiero
Una revisione di dieci sperimentazioni e dodici studi di coorte conclude che i grassi trans naturali di latte e formaggi non peggiorano il rischio cardiometabolico. Tre dei cinque autori lavorano per enti dell'industria lattiera, che ha anche pagato lo studio. Il colesterolo «buono» è sceso di poco, al limite della significatività. L'Organizzazione mondiale della sanità considera dannosi tutti i grassi trans.
Nel burro, nel latte intero e nel formaggio ci sono grassi trans. Non li aggiunge una fabbrica che indurisce gli oli vegetali. Li producono i batteri nello stomaco dei ruminanti, e passano nella carne e nel latte. Il più comune si chiama acido trans-vaccenico.

The quake at 372 kilometres and the volcano that does not sleep
On 8 October the Tyrrhenian Sea shook north of the Aeolian Islands, but the hypocentre lay in the mantle, inside the plate sinking beneath Calabria. The real risk at Marsili is something else. It is a landslide from the summit and a tsunami that reaches the coast in twenty minutes.

Marsili seen from above, north at the top. The lines join points of equal depth, from the red of the summit, at about 600 metres, to the blue of the floor, below 3,000. The coloured outlines mark the five simulated landslides, (a) to (e). From Gallotti G. et al., Bulletin of Volcanology 2021, figure 3, doi 10.1007/s00445-020-01425-0, on EMODnet bathymetry data, CC BY 4.0. Image cropped by ScienceOnline.
La scossa a 372 chilometri e il vulcano che non dorme
L’8 ottobre il Tirreno ha tremato sotto le Eolie, ma l’ipocentro stava nel mantello, dentro la placca che scende sotto la Calabria. Il rischio vero del Marsili è un altro. È una frana dalla cima e uno tsunami che in venti minuti arriva sulle coste.

Il Marsili visto dall’alto, con il nord in alto. Le linee uniscono i punti alla stessa profondità, dal rosso della cima, a circa 600 metri, all’azzurro del fondo, oltre i 3.000. Le linee colorate segnano le cinque frane simulate, dalla (a) alla (e). Da Gallotti G. et al., Bulletin of Volcanology 2021, figura 3, doi 10.1007/s00445-020-01425-0, su dati batimetrici EMODnet, licenza CC BY 4.0. Immagine ritagliata dalla redazione.
Central Asia's mammals over 43 million years of climate: a famous turnover was partly in the sieves
Six German researchers rebuilt the history of mammals in Mongolia and northern China between 66 and 23 million years ago, correcting the count for the number of fossils collected. The sudden heat of 56 million years ago, regional drying in the middle Eocene and the cooling of 34 million years ago all left a mark. The shift from large plant eaters to rodents, described in 1998, comes out smaller. The study appeared in Nature Communications on 8 September 2026.

Fossil mammal finds and genera counted per age in Mongolia and northern China, 66 to 23 million years ago. Raw data, not corrected for sampling: the Hsandagolian jump follows the number of fossils collected. Chart produced by ScienceOnline from data in Benevento G.L. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77374-7, Table 1 (CC BY 4.0 licence).
Mammiferi dell'Asia centrale, 43 milioni di anni di clima: una svolta famosa era in parte nei sacchi di sedimento
Sei ricercatori tedeschi hanno ricostruito la storia dei mammiferi di Mongolia e Cina settentrionale fra 66 e 23 milioni di anni fa, correggendo il conteggio per la quantità di fossili raccolti. Il caldo improvviso di 56 milioni di anni fa, la siccità regionale dell'Eocene medio e il raffreddamento di 34 milioni di anni fa hanno lasciato il segno. Il passaggio dai grandi erbivori ai roditori, descritto nel 1998, esce ridimensionato. Lo studio è uscito su Nature Communications l'8 settembre 2026.

Ritrovamenti di mammiferi fossili e generi contati per età, in Mongolia e Cina settentrionale fra 66 e 23 milioni di anni fa. Dati grezzi, non corretti per il campionamento: il salto dell'Hsandagolian segue il numero di fossili raccolti. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Benevento G.L. et al., Nature Communications 2026, doi 10.1038/s41467-026-77374-7, Tabella 1 (licenza CC BY 4.0).
Quarrelling does not lead to killing: a hundred primate species keep the two apart
A University of Lincoln study compares five forms of aggression across a hundred primate species, humans included. Killing of one kind goes with killing of another. Everyday fights do not. The paper appeared in Evolution Letters on 3 March 2026 and is circulating again after a press release.

Share of primate species, out of 100 studied, in which infanticide and the killing of adults between and within groups are documented, by sex of the killer. Chart produced by ScienceOnline from data in Majolo B. et al., Evolution Letters 2026, doi 10.1093/evlett/qrag002.
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