Clima e biodiversità nel bacino del Congo: lo studio della Sapienza che dà voce alle comunità locali

Il bacino del Congo è la seconda foresta pluviale più grande del pianeta dopo l'Amazzonia. È un polmone verde fondamentale per frenare il riscaldamento globale e una cassaforte di biodiversità straordinaria, dove vivono specie a rischio estinzione come il bonobo, l'elefante di foresta e il gorilla di pianura occidentale. Eppure, questa immensa area soffre di un grave isolamento scientifico: mancano dati e monitoraggi a lungo termine.
A colmare questo vuoto ci pensa una nuova ricerca dell'Università Sapienza di Roma, pubblicata sulla rivista Ecology & Society. Il lavoro, coordinato da Carlo Rondinini del Dipartimento di biologia e biotecnologie “Charles Darwin” e firmato come prima autrice dalla dottoranda Milena Marie Beekmann, svela gli effetti – finora quasi sconosciuti – della crisi climatica sulla natura e sulle popolazioni locali.

