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Cambiano colore a seconda della temperatura e registrano la storia termica degli alimenti rivelando se è stata superata la soglia limite per la sicurezza. Sono state sviluppate dai ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca e lo studio è stato pubblicato sulla rivista Advanced Optical Materials.

Milano, 6 ottobre 2015 – Da incolore a blu scuro se la temperatura supera i 4 gradi centigradi. È la smart tag (etichetta intelligente) che cambia colore col variare della temperatura e segue passo dopo passo il percorso di un alimento (latte, yogurt, formaggi, solo per citarne alcuni) garantendo la sicurezza legata alla corretta temperatura di conservazione dei cibi freschi.

Troverà applicazione in molteplici campi: energia, smart textile, elettronica flessibile, plastiche multifunzionali, batterie agli ioni di litio e ritardo di fiamma

6 Luglio 2015 – L'azienda tecnologica con sede a Lomazzo (Co), che si colloca tra i principali produttori di nanomateriali a base grafene al mondo, ha di recente ottenuto l'approvazione del brevetto per l’invenzione industriale in Italia, con prossima estensione globale, sulla produzione di dispersioni ad alta concentrazione di Grafene G+.

Alla base di questo volume sta un concetto fondamentale per il conseguimento di un reale risparmio di energia: anzitutto ridurne il fabbisogno e ricorrere all'impiego di metodologie di produzione rinnovabili. Tutto ciò richiede una seria preparazione che consenta concretamente di perseguire queste finalità. In Paesi come il nostro e, soprattutto, in previsione di un aumento delle temperature, diventa essenziale la riduzione della richiesta di energia per il raffrescamento estivo e l'utilizzo della radiazione solare per fornire un importante contributo alla fornitura di acqua calda sanitaria. Il suo uso (non contraibile oltre una certa misura per ovvi motivi d'igiene), fino a qualche anno fa sostanzialmente trascurato, diviene percentualmente più importante con la contrazione degli impieghi d'energia per la climatizzazione degli ambienti. Esso, inoltre, ha luogo durante tutto l'anno, con un aumento nei periodi estivi, in cui le caldaie sono abitualmente spente.

Si chiama Smart upgrading la nuova tecnologia pulita sviluppata dai ricercatori del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca che “lava” il biogas eliminando la CO2 per ottenere metano. La sperimentazione è avvenuta nella ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago Brianza e ha dato risultati positivi. Ora si parte con la realizzazione di un prototipo di impianto industriale.

Milano, 27 aprile 2015 - Produrre biometano dai rifiuti organici con costi inferiori a quelli attuali utilizzando composti a basso impatto ambientale in grado di catturare la CO2. Tutto questo grazie a un nuovo impianto per la produzione di biometano da immettere in rete e da utilizzare per dare gas, luce e riscaldamento a circa 5mila abitazioni del territorio, per un controvalore economico di 3,5milioni di euro. Si potrà realizzare grazie alla tecnologia "Smart upgrading" sviluppata dai ricercatori del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca che nei giorni scorsi hanno conlcuso la sperimentazione presso la ex discarica di CEM Ambiente a Cavenago in provincia di Monza e Brinanza, in seguito a un accordo di collaborazione tra l’azienda e l’Università. Finita la fase sperimentale, ora si parte con la realizzazione di un prototipo di impianto industriale che sarà pronto per l’estate.

Il premio conferito oggi a Vittoria Industries Ltd. per ruote e pneumatici da bicicletta contenenti grafene

Berlino, 28 Aprile 2015 – Ruote e pneumatici al grafene hanno ormai raggiunto con successo il consumatore finale, e sono valsi oggi un premio a Vittoria Industries Ltd., uno dei primi partner industriali di Directa Plus ad essere approdato sul mercato di massa con un prodotto contenente grafene.

Si tratta dell’IDTechEX Commercialisation award, riconoscimento assegnato annualmente a un prodotto basato su nuove tecnologie (grafene, fotovoltaico, elettronica stampata o parzialmente stampata, organica o a film sottile) che ha ottenuto successo commerciale su un mercato di massa. 

È stata l’occasione per visitare il Centro di e-GEOS e il Centro di Geodesia Spaziale “Giuseppe Colombo”, ma anche una giornata dedicata a un importante incontro con i rappresentanti di Commissione Europea e ISPRA. “Questa visita – ha dichiarato il presidente dell’Agenzia Spaziale italiana, Roberto Battiston - è stata un'opportunità eccellente di verificare le grandi potenzialità delle facilites nel settore della Geodesia e dell'Osservazione della Terra anche nell'ottica della sua utilizzazione nel contesto del Collaborative Ground Segment nazionale del programma flagship Copernicus dell'Unione Europea e del programma italiano COSMO-SkyMed”.

L’Università di Milano-Bicocca, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha messo a punto una nuova vernice luminescente che si attiva in presenza di ossigeno per via di nano sensori di ultima generazione. Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications. Applicazioni nei settori aerospaziale, ambientale, sicurezza e smart building.

 

Milano, 16 Marzo 2015 – Una vernice a base di speciali nano-particelle fluorescenti in grado di rilevare variazioni di pressione, diventando tanto più brillante quanto più alta è la pressione dell’aria che le scorre sopra. È il risultato di uno studio su nano-particelle a semiconduttore, condotto da un team di ricerca dell’Università di Milano-Bicocca in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

 

Lo studio, ‘Reversed Oxygen Sensing’ using Colloidal Quantum Wells: towards highly emissive photoresponsive varnishes (doi: 10.1038/ncomms7434), pubblicato sulla rivista Nature Communications, è stato realizzato da un team di ricerca del Dipartimento di Scienza dei Materiali dell’Università di Milano-Bicocca coordinato da Sergio Brovelli e da Francesco Meinardi, docenti rispettivamente in Fisica Sperimentale e Fisica della Materia, in collaborazione con il gruppo guidato da Iwan Moreels dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Lo spin-off nato dell’Università di Milano-Bicocca svilupperà e produrrà additivi nanotecnologici nel settore della gomma e della plastica. Creerà “vestiti-anti UV” per proteggere i dipinti, evitare la contaminazione dei cibi da parte di sostanze esterne e il surriscaldamento dei dispositivi elettronici. Il tutto a basso impatto ambientale.

Milano, 4 marzo 2015 – Una nuova start-up nel settore dei polimeri, dedicata allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di additivi nanotecnologici da impiegare nei settori della plastica e della gomma. Si chiama Graftonica, la nuova spin-off dell’Università di Milano-Bicocca.

Quattro anni fa era stata realizzata un’analoga iniziativa riguardante la fornitura dei dati satellitari, ma era rivolta esclusivamente alla comunità scientifica. Questa volta, invece, con l’apertura al settore privato, c’è una fondamentale novità: anche piccole e medie imprese, start-up e spin-off nazionali rientrano tra i destinatari delle due ‘Open Call’, bandite dall’Agenzia Spaziale italiana per sviluppare applicazioni innovative di uso civile.

Fino ad oggi le frequenze utilizzate dai satelliti commerciali di telecomunicazioni per gli usi più comuni - a partire da quelli televisivi – sono arrivate fino ad un massimo di circa 30 GHz (banda Ka). Per la prima volta nella storia, è stata realizzata una videoconferenza via satellite a 40-50 GHz tramite il satellite Alphasat.

 

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