Ottobre 2026



An online fundraiser claims that children in Bolivia are born without fingers and with malformed ears because of mercury from gold mines, and asks for money to test water and hair along the Madre de Dios river. Mercury in the hair of indigenous people there has been measured for thirty years. The link to those malformations has never been measured.

 

 

Mercury in hair, mean in micrograms per gram, in three groups in the Bolivian Amazon. Esse Ejja fishermen are many times above the 1 µg/g reference used by the WHO and the EPA. Gold miners, who handle metallic mercury, stay below it. Chart produced by ScienceOnline from data in Maurice-Bourgoin et al., The Science of the Total Environment 2000, doi 10.1016/S0048-9697(00)00542-8, and IPEN/BRI 2021.

Pubblicato in Scienceonline


Una raccolta fondi online sostiene che in Bolivia nascono bambini senza dita e con le orecchie malformate, per colpa del mercurio delle miniere d’oro, e chiede soldi per analizzare acqua e capelli lungo il fiume Madre de Dios. Il mercurio nei capelli degli indigeni è misurato da trent’anni. Il legame con quelle malformazioni non è mai stato misurato.

Mercurio nei capelli, media in microgrammi per grammo, in tre gruppi dell’Amazzonia boliviana. I pescatori Esse Ejja hanno valori molte volte sopra il riferimento di 1 µg/g usato da OMS ed EPA. I cercatori d’oro, che maneggiano il mercurio metallico, restano sotto. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Maurice-Bourgoin et al., The Science of the Total Environment 2000, doi 10.1016/S0048-9697(00)00542-8, e IPEN/BRI 2021.

Pubblicato in Attualità


A coral reef reported off Benin in the 1960s and presumed dead has been found again at 54 metres, with live corals. The press release speaks of a healthy reef with eight types of coral. The paper, out in July, describes an octocoral garden and does not assess its health.

 

Depth of the observations on Benin’s continental shelf: in orange the reef reported in 1963–64 and presumed dead, in blue the temperature and oxygen readings and the live corals filmed in 2025 at 54 metres, in grey the band of shelf considered by the authors. Chart produced by ScienceOnline from data in Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (article licensed CC BY). Original newsroom chart.

Pubblicato in Scienceonline


Una barriera corallina segnalata davanti al Benin negli anni Sessanta e ritenuta morta è stata ritrovata a 54 metri con coralli vivi. Il comunicato parla di una barriera sana con otto tipi di corallo. Il paper, uscito a luglio, descrive un giardino di ottocoralli e non misura lo stato di salute.

 

Profondità delle osservazioni sulla piattaforma continentale del Benin: in arancio la barriera segnalata nel 1963–64 e ritenuta morta, in blu le misure di temperatura e ossigeno e i coralli vivi filmati nel 2025 a 54 metri, in grigio la fascia di piattaforma considerata dagli autori. Elaborazione di Scienzaonline su dati di Zinzindohoué C.G.F. et al., Frontiers in Marine Science 2026, doi 10.3389/fmars.2026.1848226 (articolo con licenza CC BY). Grafico originale della redazione.

Pubblicato in Scienza generale


Between July 2021 and April 2023 the Antarctic ice sheet gained about 695 billion tonnes of mass. A study in Nature ties that snow to warm water on the other side of the planet. From 2003 to 2024 the ice sheet lost an average of 140.5 billion tonnes a year.

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Fra luglio 2021 e aprile 2023 la calotta antartica ha guadagnato circa 695 miliardi di tonnellate di massa. Uno studio su Nature lega quella neve a un mare caldo dall’altra parte del pianeta. Dal 2003 al 2024 la calotta ha perso in media 140,5 miliardi di tonnellate l’anno.

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A German submarine sunk off Jutland in 1917 is still leaking TNT into the sea. Blue mussels (Mytilus edulis), kept for fourteen weeks in cages fixed above its mines, took up the residues and show signs of cellular stress. Munitions sunk in the North Sea and the Baltic have killed at least 418 people over the years.

 

The mussel cages (Mytilus edulis) and passive samplers used on the UC-30 wreck. a) mussels prepared aboard the research vessel Aurora; b) cages ready, mussels below and samplers above; c-d) a sampler before deployment and on recovery, fourteen weeks later; e-f) recovered mussels; g) dissection. Deployed 30 March 2022, recovered 5 July 2022. Figure 5 of the paper, reproduced unaltered. Credit: © 2026 The Authors. Schuster R.M. et al., Marine Pollution Bulletin 229 (2026) 119738, Fig. 5. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/.

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Un sommergibile tedesco affondato nel 1917 al largo dello Jutland perde ancora tritolo in mare. Cozze (Mytilus edulis) tenute per quattordici settimane in gabbie fissate sopra le sue mine ne hanno assorbito i residui e mostrano segni di stress nelle cellule. Le munizioni affondate nel Mare del Nord e nel Baltico hanno ucciso nel tempo almeno 418 persone.


Le gabbie di cozze (Mytilus edulis) e i campionatori passivi usati sul relitto dell’UC-30. a) cozze preparate a bordo della nave da ricerca Aurora; b) gabbie pronte, cozze sotto e campionatori sopra; c-d) un campionatore prima della posa e al recupero, quattordici settimane dopo; e-f) cozze recuperate; g) dissezione. Posa 30 marzo 2022, recupero 5 luglio 2022. Figura 5 dell’articolo, riprodotta senza modifiche. Credito: © 2026 The Authors. Schuster R.M. et al., Marine Pollution Bulletin 229 (2026) 119738, Fig. 5. CC BY 4.0, https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/. 

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Of 3.7 million people born in Sweden, 975 had a congenital TORCH infection. In those children autism diagnoses appear at three times the rate, intellectual disability at more than seven times. The infections are rare, and the «triple» needs reading with its limits.
In Sweden births, diagnoses, school grades and deaths go into national registers. Hugo Sjöqvist and four colleagues at the Karolinska Institutet in Stockholm linked those registers for everyone born in the country between 1987 and 2021. That is 3,666,002 people. Of these, 975 had a diagnosis of congenital infection, passed from mother to child. That is fewer than 3 in 10,000 births.

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Su 3,7 milioni di nati in Svezia, 975 avevano un’infezione congenita del gruppo TORCH. In quei bambini le diagnosi di autismo compaiono con una frequenza tripla, quelle di disabilità intellettiva più che settupla. Le infezioni sono rare, e il «triplo» va letto con i suoi limiti.
In Svezia nascite, diagnosi, voti scolastici e morti finiscono in registri nazionali. Hugo Sjöqvist e quattro colleghi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno collegato quei registri per tutti i nati nel paese fra il 1987 e il 2021. Sono 3.666.002 persone. Di queste, 975 avevano una diagnosi di infezione congenita, cioè trasmessa dalla madre al figlio. Sono meno di 3 ogni 10.000 nati.

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