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Mercoledì, 17 Gennaio 2024 11:02

Perché i cani scodinzolano?


Uno studio della Sapienza indaga sulle risposte possibili a partire dal processo evolutivo.


Vi siete mai chiesti perché i cani scodinzolano e perché agli esseri umani piace questo comportamento? I cani domestici sono definiti i migliori amici dell’uomo: un terzo di tutte le famiglie del mondo ne possiedono uno e la nostra convivenza è iniziata circa 35 000 anni fa. Molti dei loro comportamenti, tuttavia, rimangono un enigma scientifico. Un team di ricercatori di Torino, Vienna e Nimega, coordinati dal professor Andrea Ravignani della Sapienza ha condotto uno studio pubblicato sulla rivista Biology Letters che riassume i risultati dei lavori finora realizzati su meccanismi, ontogenesi, evoluzione e funzione dello scodinzolio nei cani domestici.

Pubblicato in Scienza generale

Con un’indagine pionieristica, un team di ricerca dell’Ingv e del Cnr ha svelato importanti dettagli sulla natura dell’attività del vulcano e aperto nuove strade nella valutazione del rischio. Lo studio è pubblicato su Geophysical Research Letters.

 Analizzando dati satellitari avanzati e segnali sismici, un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e dell’Istituto per il rilevamento elettromagnetico dell'ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Irea) ha tracciato la mappa della sorgente vulcanica dell’isola di Vulcano, e delineato chiaramente le implicazioni di questa scoperta per la sicurezza dell'area. Lo studio, pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters, ha fornito risultati che rappresentano un fondamentale punto di partenza per valutazioni future della pericolosità vulcanica dell’isola.

Pubblicato in Geologia


Bladder cancer has one of the highest incidence rates in the world and ranks as the fourth most common tumour in men. Despite its relatively low mortality rate, nearly half of bladder tumours resurface within 5 years, requiring ongoing patient monitoring. Frequent hospital visits and the need for repeat treatments contribute to making this type of cancer one of the most expensive to cure.While current treatments involving direct drug administration into the bladder show good survival rates, their therapeutic efficacy remains low. A promising alternative involves the use of nanoparticles capable of delivering therapeutic agents directly to the tumour. In particular, nanorobots—nanoparticles endowed with the ability to self-propel within the body—are noteworthy.

Pubblicato in Scienceonline

Uno studio internazionale, che in Italia ha visto capofila il Policlinico Tor Vergata in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, ha dimostrato l’efficacia di uno specifico ceppo del batterio Lactobacillus reuteri, probiotico normalmente presente nel microbiota intestinale, per ridurre i sintomi psicosociali delle sindromi dello spettro autistico.

L’intestino è stato definito “il secondo cervello” e al suo interno si celano possibili nuove terapie per risolvere disturbi neurologici e psichiatrici. In particolare il microbiota intestinale, ossia l’insieme di batteri, funghi, virus e altri organismi che aiutano ad assimilare cibi complessi e forniscono una barriera fondamentale per proteggerci dalle infezioni.

Il Disturbo dello Spettro Autistico, che in Italia ha un’incidenza di 1 bambino su 77 tra i 7 e i 9 anni, è tra le condizioni sulle quali la ricerca si è maggiormente concentrata per comprendere la relazione tra l’asse intestino cervello e i sintomi peculiari dell’autismo. Questi studi hanno evidenziato un’aumentata incidenza di disturbi gastrointestinali e di profili di microbiota differenti nei bambini con autismo rispetto a bambini neurotipici.

Pubblicato in Medicina


A noninvasive approach using leftover culture media could help doctors better predict success of in-vitro-fertilization

In-vitro-fertilization (IVF), a fertility treatment that involves fertilizing eggs in the laboratory and later implanting them in the uterus, has been a source of hope for many people struggling to conceive. However, the multi-step process is complex, and the overall live birth rate after IVF treatment is only 20-40% in females younger than 40 in the United States. One of the reasons for this low success rate is that it’s very difficult for doctors to determine which lab-grown embryos are most likely to result in a successful pregnancy, so many people seeking IVF must go through multiple rounds of treatment.

Pubblicato in Scienceonline



Giants once roamed the karst plains of southern China, three-metre tall apes weighing in at 250 kilograms. These very distant human ancestors – Gigantopithcus blacki – went extinct before humans arrived in the region, with few clues to why, and so far leaving around 2000 fossilised teeth and four jawbones as the only signs of their existence.

New evidence from this region published in Nature, uncovered by a team of Chinese, Australian and US researchers, demonstrates beyond doubt that the largest primate to walk the earth went extinct between 295,000 and 215,000 years ago, unable to adapt its food preferences and behaviours, and vulnerable to the changing climates which sealed its fate.

“The story of G. blacki is an enigma in palaeontology – how could such a mighty creature go extinct at a time when other primates were adapting and surviving? The unresolved cause of its disappearance has become the Holy Grail in this discipline,” says palaeontologist and co-lead author Professor Yingqi Zhang, from the Institute of Vertebrate Palaeontology and Palaeoanthropology at the Chinese Academy of Sciences (IVPP).

Pubblicato in Scienceonline



PRIMO STUDIO IN EUROPA AUTORIZZATO EMA
Trial clinico: la Terapia intensiva neonatale dell’Azienda Ospedale-Università di Padova
coordina neonatologie italiane e straniere


In Italia nascono ogni anno oltre 30.000 neonati prematuri (il 7% dei nati), cioè bambini che vengono al mondo prima della 37a settimana di età gestazionale. Fra questi neonati prematuri, quelli che pesano meno di 1500 grammi sviluppano, nel 45% dei casi, una malattia polmonare cronica chiamata displasia broncopolmonare che richiede prolungata ossigenoterapia per settimane o mesi con conseguenze che possono persistere fino all’età adulta. Al momento non sono disponibili cure efficaci e sicure per questa malattia.


In luglio 2023 l’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha approvato la prima sperimentazione clinica basata sull’uso terapeutico delle vescicole extracellulari, un prodotto naturale isolato da cellule del cordone ombelicale per la prevenzione della displasia broncopolmonare, la malattia polmonare cronica dei lattanti nati prematuri. La sperimentazione è stata poi approvata dal Comitato Etico Nazionale e da AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Presentata oggi a Padova, alla presenza, tra gli altri, di Giuseppe Dal Ben, Direttore Generale Azienda Ospedale, e Daniela Mapelli, rettrice Università di Padova, questa ricerca translazionale “made in Padova” è il risultato di un progetto che nasce dalla sinergia fra Università di Padova, Azienda Ospedale e Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza.

Pubblicato in Medicina

Le disuguaglianze dei redditi italiani sono cresciute a favore dell’1% più ricco che, in proporzione, paga meno tasse rispetto al restante 99% dei contribuenti. Lo dimostra uno studio congiunto di Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Università di Milano-Bicocca, pubblicato dalla rivista scientifica Journal of the European Economic Association.

Nel suo complesso, il sistema fiscale italiano appare “blandamente progressivo” e, come sottolineano ricercatrici e ricercatori in questo studio, “diventa addirittura regressivo” per il 5% degli italiani più abbienti, che pagano un’aliquota effettiva inferiore al 95% dei contribuenti. Lo studio ha inoltre confermato che esistono importanti differenze in relazione alla tipologia di reddito prevalente: sono i lavoratori dipendenti a pagare più imposte, seguiti dai lavoratori autonomi, dai pensionati e, infine, da chi percepisce soprattutto rendite finanziarie e locazioni immobiliari.

Pubblicato in Redazionale



Aerosol particles play a key role in cooling the planet. They can either directly affect how much sunlight ends up on the surface of the Earth or indirectly through cloud formation, to which they contribute. New particles form from a variety of gas molecules, and these particles form everywhere on the planet.

To understand the circumstances in which these particles are formed, researchers conduct measurements in various environments all over the world. For example, the Finnish flagship station SMEAR II has conducted measurements in the boreal forest for 25 years.
However, the boreal forest is an extremely large area, and much of its contribution to aerosol formation has still not been explored, especially in its Siberian and Canadian parts.
Previous studies have suggested that particle formation is rare in Siberia. However, a recent study by the University of Helsinki showed that particle formation in Siberia was frequent and was connected to heat conditions. The results of the study were published in January in the journal Environmental Research Letters.

Pubblicato in Scienceonline



Researchers at Karolinska Institutet in Sweden have shown that nasal drops with IgA antibodies can protect mice from SARS-CoV-2 infection. The results imply a new way to protect individuals at high risk from different variants of the SARS-CoV-2 virus and possibly other infections. The study is published in PNAS.

Different types of antibodies have different functions in the body. IgA antibodies are part of the so-called adaptive immune system and reside naturally in the mucosal membranes of the airways. Absence or low levels of mucosal IgA is known to be associated with an increased risk of SARS-CoV-2 breakthrough infections.

The current COVID-19 vaccines mainly stimulate an IgG antibody response in the body, and earlier studies have shown that their ability to protect against infection with the new Omicron variants of the virus is limited.

Pubblicato in Scienceonline

Medicina

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